GNAM
GNAM
Si
sono incontrati in campagna, tra i campi e le stalle: e lì è nata
l’idea di parlare di cibo.Di parlarne con i propri figli, con i bambini
e i ragazzi che da sempre incontravano nei teatri e in fattoria.La gente di teatro
ha colto lo sgomento dell’agricoltore che sapeva raccontare solo storie
di latte e farina, e non conosceva gli ovetti con le sorpresine, i dinosauri fatti
di prosciutto, i pinguini avvolti nel cioccolato...
L’agricoltore ha
aperto la sua fattoria perché la gente di teatro trovasse tra le sue mucche,
vicino ai fienili ed infondo all’orto una nuova storia da raccontare.
Così è nato “Gnam gnam, il latte dell’umana tenerezza”
una piccola proposta per educare a non spalancare la bocca ed ingurgitare senza
pensare ma a scegliere il nostro cibo. A compiere la più sacra tra le azioni
che ci lega alla vita con consapevolezza ed un po’ di fame...“Gnam
Gnam” si mangia... e si morde con rabbia chi propone ai bambini cibi speciali
dalle mille forme e mille colori: come fossero piccole bestiole.“Gnam Gnam”
parla alla pancia ed al cuore, parla di cibo per vivere.C’è un posto
nel mondo dove di cibo non si parla, e il cuore sta in silenzio perché
la pancia è troppo vuota.Gli autori di questo progetto hanno deciso di
devolvere l’1% dei proventi a favore dell’acquisto di ceste basiche
contenenti alimenti di base per i bambini delle favelas di San Paolo in Brasile.
Per maggiori informazioni sullo spettacolo, visitare il sito di Cà
Luogo d'Arte
, l'associazione culturale che produce questo e altri spettacoli per bambini.